martedì 17 giugno 2014
Tortino di melanzane e mozzarella di bufala
Usando del pangrattato senza glutine questa è anche una ricetta Gluten free
Ingredienti per 4 tortini
1 melanzana
1 barattolo di pomodori pelati
mozzarella di bufala
pecorino o parmigiano
q.b. di pangrattato
1 spicchio di aglio
mezza cipolla
olio e.v.o
q.b di zucchero
sale e pepe
basilico fresco
Preparate per prima il sugo di pomodoro facendo un soffritto di cipolla e lo spicchio d'aglio schiacciato, aggiungete i pelati e fate cuocere a fuoco bassissimo per una mezz'ora (eventualmente aggiungete un po' d' acqua). Verso fine cottura condite con sale, pepe un po' di zucchero e se dovesse risultare acido unite un pizzico di bicarbonato di sodio.
Passate ora alla preparazione della melanzana facendo dei dischi (e tenendo la buccia!) che andrete a friggere.
Una volta fritti i dischi di melanzana asciugateli su carta assorbente e iniziate a montare i tortini, potete usare degli stampini in alluminio unti di olio e pangrattato.
Sul fondo di ogni stampino mettete un cucchiaio di sugo di pomodoro, un disco di melanzana e la mozzarella continuando ad alternarli fino a riempire lo stampino. Completate l'ultimo strato con mozzarella, parmigiano e un filo d'olio. Infornate a 200 gradi per una decina di minuti o fino a quando saranno ben dorati, fateli riposare qualche minuto e servite con una fogliolina di basilico.
lunedì 26 marzo 2012
Vassilopita
E' una torta greca, molto gustosa, abbastanza salutare poichè ricca di vitamina C e soprattutto è facilissima da fare.
L'ho presa dai menù di Benedetta e vi assicuro che è uno di quei pochi dolci che non vi farà sentire tanto in colpa dopo averlo mangiato! Posto direttamente la ricetta originale peraltro preparata da Spyros (per chi non lo sapesse è il vincitore della prima edizione di masterchef Italia) che è stato ospite di Benedetta Parodi per il menù greco.
Ingredienti Vassilopita per 4 persone:
- 380 ml di succo di arancia
- 4 uova
- 240 gr di zucchero
- acqua qb
- 150 gr di burro
- brandy qb
- 530 gr di farina
- 1 bustina di lievito vanigliato
- bicarbonato qb
- scorza di limone qb
- scorza d’arancia qb
- zucchero a velo qb
- Montare i tuorli con zucchero e un goccio d'acqua
- Aggiungere il burro fuso, il succo d'arancia, il brandy, la farina, il lievito e il bicarbonato e mescolare bene con la frusta.
- Montare a neve gli albumi e incorporarli delicatamente.
- Aggiungere anche le scorze degli agrumi e mescolare.
- Versare in una tortiera con carta forno e cuocere per 1 ora a 180 gradi.
- Decorare con fettine di arancia e limone e zucchero a velo.
Una variante: l'ho farcita con una marmellata di arance biologiche.
venerdì 16 marzo 2012
A scuola di "lievito madre" con Sara Papa
Da un po' di tempo sta tornando "di moda" il tanto amato lievito madre. Devo ammettere che fino all'anno scorso non sapevo neanche cosa fosse, ma un giorno mentre guardavo casa Alice un famoso chimico panettiere (che penso molti di voi conosceranno) Giovanni Gandino fece una lezione completa sul lievito madre. Qualche settimana dopo decisi di cimentarmi anch'io nell'impresa creando il mio ma con uno scarso risultato. E fu così che abbandonai l'idea!!!
Quest'anno, grazie al nuovo programma della Rossetti con Sara Papa "pane amore e fantasia" dove è vero che la panificazione non ha più segreti, cos'altro potevo fare se non prendere alla lettera Sara e ritentare? Ormai era diventata una sfida così riparto da zero e rifaccio il mio lievito madre...e come per magia ottengo il risultato sperato. Oggi compie 3 mesi di vita!
Grazie mille Sara!
Sara Papa, chef dalle origini calabresi, volto noto della trasmissione televisiva ‘La prova del cuoco’, scrittrice e docente presso molte scuole di cucina. A mio avviso è una "fatina" della panificazione.
La sua passione per la cucina affonda le radici nell’infanzia, quando aiutava la madre in cucina nei giorni di festa. Ha frequentato scuole professionali e corsi formativi con grandi chef. Oggi fa parte della Federazione Nazionale Cuochi ed è docente presso molte scuole di cucina, tra cui la Scuola di Arti Culinarie Cordon Bleu;Ha scritto due libri che hanno come argomento il cioccolato e i menu di Natale. Ama proporre piatti della tradizione realizzati con un tocco moderno; i campi in cui trova la sua migliore espressione sono la pasticceria, la lavorazione del cioccolato, la gelateria e la preparazione della pasta fillo, ma è con la panificazione che riesce a coniugare al meglio tradizione e creatività.
Il suo ultimo lavoro un libro sul pane “TUTTA LA BONTA’ DEL PANE” edito da Gribaudo che da fine novembre ha venduto 8000 copie ed è già in seconda ristampa.
Ho pensato di postare direttamente la sua ricetta del lievito madre presa da Alice tv.
Lievito naturale o pasta madre
Il lievito naturale o pasta madre è
un impasto di acqua e farina fermentato da microrganismi presenti
nell’aria o in alcuni alimenti, che moltiplicandosi provocano reazioni enzimatiche nel prodotto. Il risultato è una pasta acida dagli aromi spiccati, causati dalle numerose reazioni enzimatiche avvenute, e con un buon potere lievitante.
Come preparare il lievito madre
Preparare il lievito madre è piuttosto
semplice: impastate 200 g di farina 1 e 100 g di acqua, fino ad ottenere
una consistenza omogenea.
Formate una palla e lasciatela riposare in un contenitore, coperta con un telo umido e in un luogo riparato, per almeno 48 ore.
Formate una palla e lasciatela riposare in un contenitore, coperta con un telo umido e in un luogo riparato, per almeno 48 ore.
Procedete per almeno 1 settimana con i
rinfreschi giornalieri: aggiungete più volte all'impasto ottenuto la
farina (in quantità pari al peso del lievito) e l'acqua (a una
temperatura non superiore ai 24° C e in quantità pari al 50% delpeso
della farina).
Prima di ogni rinfresco, eliminate almeno metà del lievito.
Prima di ogni rinfresco, eliminate almeno metà del lievito.
La sera prima della panificazione,
rinfrescate il lievito e prima di dare la forma al pane ricordatevi di
conservare una parte della pasta èer avere il lievito disponibile per le
volte successive.
Va conservato in frigorifero in un contenitore ermetico al massimo per 1 settimana (se non si ha la possibilità di fare spesso il pane, il lievito va comunque rinfrescato).
Quando decidete di fare il pane, togliete
il lievito dal frigorifero (è consigliabile farlo la sera), procedete
con il rinfresco e la mattina successiva preparate l'impasto desiderato.
E come dice Sara: SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO!
martedì 17 gennaio 2012
la cottura al vapore
Da Alice tv
La cottura al vapore: il sistema di cottura sano e anche quello spesso indicato come "dietetico".
La cottura al vapore, sistema di cottura molto antico, è considerato il metodo di cottura tipico di una cucina leggera e naturale perché permette di evitare l'uso di condimenti, che non cuociono a causa della bassa temperatura.
Grazie a questo metodo di cottura possiamo mantenere i nostri piatti più leggeri e digeribili.
Nella cottura al vapore generalmente non si utilizzano grassi aggiunti, per questo le preparazioni risultano più leggere. Il condimento dei cibi avviene a crudo, i grassi presenti sono più salutari perché non vengono cotti.
La cottura al vapore si presta soprattutto a cucinare ortaggi e pesci, che conservano in questo modo bene intatti aroma e valori nutritivi.
Utensili per cuocere al vapore
Tra gli utensili per la cottura al vapore figurano la pentola a pressione, o i recipienti orientali da inserire su normali pentole, o la vaporiera elettrica. Per cuocere alimenti sottili come ad esempio la sogliola si può utilizzare un piatto sopra una pentola e coprirlo con l'alluminio.
La cottura al vapore, sistema di cottura molto antico, è considerato il metodo di cottura tipico di una cucina leggera e naturale perché permette di evitare l'uso di condimenti, che non cuociono a causa della bassa temperatura.
Grazie a questo metodo di cottura possiamo mantenere i nostri piatti più leggeri e digeribili.
Nella cottura al vapore generalmente non si utilizzano grassi aggiunti, per questo le preparazioni risultano più leggere. Il condimento dei cibi avviene a crudo, i grassi presenti sono più salutari perché non vengono cotti.
La cottura al vapore si presta soprattutto a cucinare ortaggi e pesci, che conservano in questo modo bene intatti aroma e valori nutritivi.
Utensili per cuocere al vapore
Tra gli utensili per la cottura al vapore figurano la pentola a pressione, o i recipienti orientali da inserire su normali pentole, o la vaporiera elettrica. Per cuocere alimenti sottili come ad esempio la sogliola si può utilizzare un piatto sopra una pentola e coprirlo con l'alluminio.
Sac a poche usa e getta: come si fa
con l'aiuto di questo link riuscirete sicuramente a capire come fare i conetti di carta!
sono comodissimi e molto utili...buon lavoro!
Sac a poche usa e getta: come si fa
sono comodissimi e molto utili...buon lavoro!
Sac a poche usa e getta: come si fa
domenica 15 gennaio 2012
tortino con crema alla cannella
ingredienti per 4 tortini:
fette di pandoro o panettone
2 tuorli
100 g di zucchero
200 ml di latte
40 g di maizena
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
zucchero a velo
cacao amaro
preparazione:
In un pentolino mettete a scaldare il latte con metà dello zucchero. A parte sbattete i tuorli con il resto dello zucchero, unite l'amido e la vanillina. Non appena il latte inizia a sobollire togliete un attimo dal fuoco e versate il composto di uova e amido all'interno del pentolino, riportate sul fuoco e con una frusta girate fino a quando la crema non raggiunge la consistenza ideale. Aquesto punto coprite la crema con la pellicola a contatto (per evitare la condensa e l'eventuale formazione di carica batterica) e procedete al taglio del pandoro a fette alte 2 cm e con un coppapasta rotondo ricavate dei dischetti (2 per ogni tortino). Farcite 2 dischi alla volta con abbondante crema spolverizzate di zucchero a velo e cacao.
fette di pandoro o panettone
2 tuorli
100 g di zucchero
200 ml di latte
40 g di maizena
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
zucchero a velo
cacao amaro
preparazione:
In un pentolino mettete a scaldare il latte con metà dello zucchero. A parte sbattete i tuorli con il resto dello zucchero, unite l'amido e la vanillina. Non appena il latte inizia a sobollire togliete un attimo dal fuoco e versate il composto di uova e amido all'interno del pentolino, riportate sul fuoco e con una frusta girate fino a quando la crema non raggiunge la consistenza ideale. Aquesto punto coprite la crema con la pellicola a contatto (per evitare la condensa e l'eventuale formazione di carica batterica) e procedete al taglio del pandoro a fette alte 2 cm e con un coppapasta rotondo ricavate dei dischetti (2 per ogni tortino). Farcite 2 dischi alla volta con abbondante crema spolverizzate di zucchero a velo e cacao.
sabato 14 gennaio 2012
last minute tiramisù
E' il classico dolce dell'ultimo momento ed è anche molto goloso!
ingredienti per 4 monoporzioni:
4-5 merendine di pan di spagna al cacao (o per chi ha voglia di cimentarsi, dei ritagli di pan di spagna)
1 confezione di panna da montare
cacao amaro
2-3 tazzine di caffè
per la crema inglese (rivisitata):
1 tuorlo
100 g di zucchero
1/2 cucchianino di cannella in polvere
una bustina di vanillina
200 ml di latte
un cucchiaio scarso di maizena
procedimento:
Iniziate col preparare la crema inglese (io uso lo stesso procedimento della crema pasticcera, ma quella inglese verrà meno densa perchè c'è poca maizena e soltanto un tuorlo).
Bagnate appena il pan di spagna col caffè e intanto che si raffredda la crema montate la panna. Potete già iniziare a comporre il bicchiere o una coppetta come un classico tiramisù; sul fondo mettete uno strato di panna, il pan di spagna, 1 o 2 cucchiai di crema e ripetete per 2 o 3 strati. Finite con la panna montata e una spolverata di cacao amaro.
ingredienti per 4 monoporzioni:
4-5 merendine di pan di spagna al cacao (o per chi ha voglia di cimentarsi, dei ritagli di pan di spagna)
1 confezione di panna da montare
cacao amaro
2-3 tazzine di caffè
per la crema inglese (rivisitata):
1 tuorlo
100 g di zucchero
1/2 cucchianino di cannella in polvere
una bustina di vanillina
200 ml di latte
un cucchiaio scarso di maizena
procedimento:
Iniziate col preparare la crema inglese (io uso lo stesso procedimento della crema pasticcera, ma quella inglese verrà meno densa perchè c'è poca maizena e soltanto un tuorlo).
Bagnate appena il pan di spagna col caffè e intanto che si raffredda la crema montate la panna. Potete già iniziare a comporre il bicchiere o una coppetta come un classico tiramisù; sul fondo mettete uno strato di panna, il pan di spagna, 1 o 2 cucchiai di crema e ripetete per 2 o 3 strati. Finite con la panna montata e una spolverata di cacao amaro.
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